Natura

Il Fiume Velino

La Natura e i Suoi Colori
Testo e immagini di Valentin Borșan Natura · 2 giorni fa
Oche
Tavola I. — Oche

C’è un fiume che attraversa la valle di Rieti senza fare troppo rumore. Scorre tra prati, boschi e pietre antiche, portando con sé una biodiversità straordinaria che in pochi conoscono davvero.

Il Velino nasce a oltre 1.600 metri di quota, sui fianchi del Monte Pozzoni, nel territorio di Cittareale, e percorre la sua strada verso sud fino a gettarsi nel Nera con uno spettacolo che l'uomo stesso ha contribuito a creare: la Cascata delle Marmore.

Ma prima di quel salto finale, il fiume è pura vita. Sono trote che guizzano nell'acqua fredda, aironi immobili come statue e salici che sfiorano la corrente con i loro rami. Questo è un viaggio lento lungo le sue sponde.

Verde che tocca l'acqua

Le rive del Velino sono abbracciate da una vegetazione che cambia con le stagioni ma non abbandona mai il fiume. Il salice bianco (Salix alba) è forse l'albero più caratteristico: i suoi rami lunghi e flessibili creano ombra e rifugio per pesci e uccelli. Accanto a lui cresce il pioppo nero (Populus nigra), alto e dritto, che in primavera riempie l'aria di piccoli batuffoli simili a cotone.

Nei tratti più umidi si ergono gli ontani neri (Alnus glutinosa), alberi fondamentali per l'ecosistema: le loro radici consolidano le rive e le foglie che cadono in acqua diventano nutrimento per gli invertebrati acquatici.

Tra gli arbusti, il sambuco e il corniolo offrono frutti preziosi per la fauna locale. Più vicino all'acqua, canneti e tife formano habitat ideali per nidificare e nascondersi, mentre nelle radure assolate fioriscono orchidee selvatiche e ranuncoli.

Fiume Velino
Tavola II. — Fiume Velino
Fiume Velino
Tavola III. — Fiume Velino
 il pioppo nero (Populus nigra)
Tavola IV. — Il pioppo nero (Populus nigra)

Sotto la superficie: i pesci del Velino

Le acque del Velino, fresche e ben ossigenate, ospitano alcune delle specie ittiche più emblematiche dell'Appennino.

La trota fario è la regina indiscussa: vive nelle acque più fredde e veloci, nascondendosi abilmente tra le pietre del fondo.

Nei tratti più lenti e profondi nuotano il cavedano, pesce robusto e diffidente, e la scardola, dai riflessi argentati e rossi.

Sul fondale, il barbo italico cerca instancabilmente cibo tra la ghiaia, mentre nelle zone di transizione troviamo il vairone, una specie endemica molto sensibile alla purezza dell'acqua. Nelle anse più tranquille, il luccio attende le sue prede, immobile tra la vegetazione.

Trota Fario
Tavola V. — Trota Fario
L'acqua di un fiume pulito è come uno specchio: ci mostra tutto quello che abbiamo fatto bene — e tutto quello che ancora possiamo perdere.

Ali lungo il fiume

Il Velino è anche una fondamentale rotta migratoria e un prezioso corridoio ecologico.Chi cammina in silenzio lungo le sue sponde, soprattutto alle prime luci dell'alba, può assistere a scene meravigliose.

L'airone cenerino sorveglia l'acqua immobile, in attesa del momento giusto per colpire. Il martin pescatore è un autentico lampo di arancione e azzurro, che sfreccia a pelo d'acqua a una velocità impressionante.

Durante l'autunno e l'inverno, oche selvatiche, anatre germane e cigni reali trovano rifugio nelle anse a corrente debole. Nei boschi ripariali riecheggia il canto del picchio rosso maggiore e del rigogolo, mentre tra i canneti si muovono furtive la gallinella d'acqua e il minuscolo tarabusino.

Cigni reali
Tavola VI. — Cigni reali

Mammiferi, anfibi e insetti: la vita invisibile

Ma la ricchezza del Velino va oltre uccelli e pesci. Le sue sponde accolgono una fauna terrestre affascinante e spesso discreta.

La lontra, un tempo considerata a forte rischio, ha lasciato tracce che ne testimoniano il ritorno, un segnale estremamente positivo per la salute delle acque. Di notte, tassi e volpi si aggirano lungo le sponde, pur dovendo competere con specie introdotte come la nutria.

Tra gli anfibi, specie protette come il tritone crestato italiano e la rana appenninica legano la loro sopravvivenza alla purezza di questo ecosistema, mentre la sera risuona il canto del rospo smeraldino (Bufotes viridis).

Fiume Velino
Tavola VII. — Fiume Velino
Il tasso (Meles meles)
Tavola VIII. — Il tasso (Meles meles)
tritone crestato italiano (Triturus carnifex)
Tavola IX. — Tritone crestato italiano (Triturus carnifex)

Il Velino, insomma, non è solo un fiume. È un sistema vitale complesso che sostiene centinaia di specie, modula il microclima della vallata e lega profondamente le generazioni umane al loro territorio. Ogni pioppo, ogni trota e ogni volo di cigno rappresenta un equilibrio delicato che l'uomo ha il potere di preservare o distruggere. Conoscere il Velino è il primo, fondamentale passo per imparare a rispettarlo.

FINIS.