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L’aggettivo qualificativo

by Valentin Borsan
26 May 2026
Questa risorsa è pensata come prima lezione completa sull’aggettivo qualificativo per studenti di italiano di livello A1–A2, con spunti di approfondimento B1. Contesto didattico: Lo studente ha già studiato i sostantivi (genere e numero) e i verbi essere/avere. Ora ha bisogno di arricchire le proprie frasi con descrizioni. L’aggettivo è il ponte naturale per passare da una comunicazione basilare a una più espressiva. Situazione d’uso: La lezione può essere usata in autoapprendimento, come ripasso prima di un test, o come materiale per un corso strutturato (es. flipped classroom). La tabella finale e gli esempi quotidiani (vestiti, persone, cibo) rendono il concetto immediato. Valore pratico: Alla fine lo studente sarà in grado di descrivere una casa, una persona, un film o un piatto, e di fare confronti (“più buono di”, “meno interessante di”) – competenze utili per viaggi, conversazioni informali e esami certificazione (CILS, CELI). L’extra B1 (alterati, irregolari, ordine multiplo) dà un plus a chi vuole superare il livello base. Se desideri adattare i testi a una lunghezza specifica (es. 120 caratteri esatti per il riepilogo) o a un tono più formale/informale, fammelo sapere.
L’aggettivo qualificativo

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Lezione di italiano

L’aggettivo qualificativo

Livello A1–A2

Una guida completa alla formazione, all’accordo e all’uso dell’aggettivo: come descrivere persone, animali, oggetti e situazioni con la parola giusta.

1. Che cos’è e come si usa l’aggettivo qualificativo?

L’aggettivo qualificativo è la parola che dà una qualità al nome (sostantivo) a cui si riferisce. Risponde alla domanda “com’è?” o “che tipo di?”.

Due funzioni principali:

  • Attributiva: l’aggettivo è vicino al nome e lo descrive direttamente. 
    Ho comprato una macchina nuova.
  • Predicativa: l’aggettivo è separato dal nome attraverso un verbo (essere, sembrare, diventare…). 
    La macchina è nuova.

Importante: In italiano l’aggettivo si accorda sempre in genere (maschile/femminile) e numero (singolare/plurale) con il nome a cui si riferisce.

2. La concordanza: genere e numero dell’aggettivo

La maggior parte degli aggettivi ha quattro forme (maschile singolare, femminile singolare, maschile plurale, femminile plurale). Vediamo il modello regolare.

Aggettivi in -o (maschile) / -a (femminile)

Sono gli aggettivi più comuni: bello, alto, piccolo, simpatico

Genere / NumeroEsempio (bello)
Maschile singolarebello
Femminile singolarebella
Maschile pluralebelli
Femminile pluralebelle

Esempi: un ragazzo alto → una ragazza alta → ragazzi alti → ragazze alte.

Aggettivi in -e (una forma per maschile e femminile)

Questi aggettivi cambiano solo nel numero: maschile e femminile sono identici al singolare.

NumeroEsempio (importante, felice)
Singolareimportante / felice (sia maschile che femminile)
Pluraleimportanti / felici

Esempi: un uomo intelligente / una donna intelligente → uomini intelligenti / donne intelligenti.

Attenzione: Alcuni aggettivi sono invariabili (non cambiano mai). Es. blu, rosa, viola, chic. Si dice: una maglia blu, due maglie blu (nessuna desinenza).

3. Forme particolari e aggettivi irregolari

Aggettivi di nazionalità

La maggior parte segue le regole normali, ma alcuni hanno forme irregolari.

Maschile sing.Femminile sing.Maschile plur.Femminile plur.
italianoitalianaitalianiitaliane
americanoamericanaamericaniamericane
francesefrancesefrancesifrancesi
tedescotedescatedeschitedesche

L’aggettivo “bello” – forme speciali

Bello si comporta come l’articolo determinativo: davanti a nome maschile singolare cambia forma.

Davanti a...Forma di “bello”Esempio
Nome maschile sing. che inizia per consonante (tranne s+consonante, z, gn, pn, ps, x)belun bel libro
Nome maschile sing. che inizia per s+consonante, z, gn, pn, ps, xbelloun bello zaino / uno bello gnocco
Nome maschile sing. che inizia per vocalebell’un bell’ albero
Femminile singolare (sempre)bellauna bella casa
Maschile pluralebei / begli (davanti a vocale o s+consonante)bei libri / begli amici
Femminile pluralebellebelle case

Stessa regola vale per quello (aggettivo dimostrativo) e per buono (ma buono perde la -o davanti a consonante: buon amico).

4. La posizione dell’aggettivo: prima o dopo il nome?

In italiano l’aggettivo può stare prima o dopo il nome. La posizione cambia spesso il significato o l’enfasi.

  • Dopo il nome (posizione normale, neutra o restrittiva): 
    Una casa grande (non piccola). 
    Un uomo povero (che non ha soldi).
  • Prima del nome (posizione più soggettiva, enfatica o figurata): 
    Una grande casa (importante, notevole). 
    Un povero uomo (che fa pena, sfortunato).

Altri esempi: un amico vecchio (anziano) → un vecchio amico (da tanto tempo). 
un lavoro buono (di qualità) → un buon lavoro (ben fatto, soddisfacente).

Alcuni aggettivi vanno quasi sempre prima: bello, buono, grande, piccolo, vecchio, giovane, stesso, solito. Altri vanno dopo per necessità (colori, nazionalità, forme geometriche): una maglia rossa, un vino italiano, un tavolo rotondo.

5. I gradi dell’aggettivo: comparativo e superlativo

Per esprimere un confronto o un grado estremo di una qualità, si usano il comparativo e il superlativo.

Comparativo di maggioranza

Si forma con più + aggettivo + di/che.

Esempio: Marco è più alto di Luca. – Questa valigia è più pesante che comoda.

Comparativo di minoranza

Si forma con meno + aggettivo + di/che.

Esempio: Oggi fa meno freddo di ieri.

Comparativo di uguaglianza

Si forma con (così) + aggettivo + come / quanto.

Esempio: Sara è intelligente come sua sorella.

Superlativo assoluto

Esprime una qualità al massimo grado, senza paragone. Si forma in vari modi:

  • aggiungendo -issimo/a/i/e alla radice: bellissimo, fortissima
  • usando avverbi come molto, estremamente, davvero: molto bello
  • prefissi come stra-, super-, ultra-: straordinario, superpotente

Esempio: Un film bellissimo / un piatto molto caldo / una notizia straimportante.

Superlativo relativo

Esprime il grado massimo all’interno di un gruppo. Si forma con il/la/i/le più/meno + aggettivo + di/fra/tra.

Esempio: Questa è la lezione più utile di tutte. – Luca è il meno studioso della classe.

Forme irregolari comuni: buono → migliore (compar.) / ottimo o buonissimo (superl.); cattivo → peggiore / pessimissimo; grande → maggiore / massimo; piccolo → minore / minimo.

6. Tabella riassuntiva degli aggettivi qualificativi

Tipo di aggettivoMaschile sing.Femminile sing.Maschile plur.Femminile plur.
Regolare in -o/-apiccolopiccolapiccolipiccole
Regolare in -eintelligenteintelligenteintelligentiintelligenti
Nazionalità (es. francese)francesefrancesefrancesifrancesi
Invariabileblublublublu
Superlativo assolutoaltissimoaltissimaaltissimialtissime

Extra B1: Approfondimenti e usi avanzati

Aggettivi alterati (diminutivi, vezzeggiativi, accrescitivi, spregiativi)

Gli aggettivi possono cambiare di significato con l’aggiunta di suffissi:

  • Diminutivo/vezzeggiativo (piccolo, grazioso): -ino, -etto, -ello 
    piccolino, carino, brutino
  • Accrescitivo (grande, intenso): -one 
    grandone, riccone
  • Spregiativo (con disprezzo): -accio, -ucolo 
    avaraccio, ignorantello (con valore negativo)

Esempi: Un vestito semplicetto (semplicino, modesto). Una persona giovanegiovanotto (accrescitivo, uomo giovane).

Gradi irregolari più frequenti (B1)

AggettivoComparativo (di maggioranza)Superlativo assoluto
buonomiglioreottimo / buonissimo
cattivopeggiorepessimo / cattivissimo
grandemaggioremassimo / grandissimo
piccolominoreminimo / piccolissimo
altosuperioresupremo / altissimo
bassoinferioreinfimo / bassissimo

Attenzione: “maggiore” e “minore” si usano per l’età o l’importanza; “superiore/inferiore” per il livello o la posizione.

Ordine di più aggettivi davanti al nome

Quando si usano due o più aggettivi prima del nome, l’ordine tipico è: quantità/possessivo → qualità soggettiva → qualità oggettiva → colore/forma → nome.

Esempio: due miei bei libri francesi rossi (quantità + possessivo + opinione + nazionalità + colore).

Nella pratica, si preferisce spostare alcuni aggettivi dopo il nome per maggiore chiarezza: due miei bei libri rossi francesi → meglio due bei libri francesi rossi.

Consiglio finale

Per padroneggiare l’aggettivo, esercitatevi a trasformare le frasi dal maschile al femminile e dal singolare al plurale. Memorizzate le forme irregolari più comuni (buono → migliore → ottimo) e prestate attenzione alla posizione, perché può cambiare il significato. L’uso corretto dell’aggettivo rende il vostro italiano molto più ricco e naturale.

Buono studio e… descrivete tutto con passione!

Lezione di italiano – L’aggettivo qualificativo – Livello A1‑B1

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