Ciao, sono Valentin. Benvenuto in questo viaggio alla scoperta del Ponte Romano di Rieti, un luogo straordinario che la città custodisce sotto i propri piedi, quasi come un segreto.
Ogni giorno migliaia di persone percorrono Via Roma, il salotto elegante della città, senza sapere che sotto l'asfalto dorme un gigante di pietra vecchio di duemila anni. Io ti invito a guardare oltre la superficie. In questo video scendiamo insieme nel sottosuolo, dove il tempo si è fermato e la storia parla ancora.
Il ponte fu costruito nel III secolo avanti Cristo dai Romani, per permettere alla Via Salaria – l’antica strada del sale – di attraversare il fiume Velino. Era un'opera mastodontica: blocchi enormi di calcare e travertino, squadrati a mano e incastrati a secco, senza una goccia di cemento. Una tecnica chiamata "opus quadratum", così solida che il ponte ha resistito a terremoti, inondazioni e guerre per due millenni.
Con il tempo, il corso del fiume cambiò, e nel Novecento il vecchio letto del Velino venne riempito. Il ponte non fu distrutto: fu sepolto. Diventò la fondazione invisibile di Via Roma, un sostegno silenzioso per la vita moderna.
Ma non è solo una storia di ingegneria. In questo video incontrerai anche Rita Giovannelli, una donna che ha dedicato anni a studiare, preservare e raccontare questo patrimonio. Ascolterai la sua voce, la sua passione, e capirai perché il ponte romano di Rieti è considerato un caso unico in Italia.
Scoprirai cosa si prova a camminare sotto la strada, toccare le antiche arcate, e sentire il peso della storia che ti avvolge. Vedrai le tracce della vita che un tempo animava questi spazi: una pressa per il vino e l'olio, piccoli segni di una comunità che ha vissuto qui per secoli.
Alla fine di questo percorso, ti prometto che non attraverserai più Via Roma come prima. Ogni passo avrà un suono diverso, più profondo. Perché saprai che sotto di te c'è un gigante che ti sostiene.
Preparati a emozionarti, a imparare, e a guardare la città con occhi nuovi. Buona visione.