Giornalismo narrativo, inchieste e micro-storie locali.
Valentin Borșan non ha scelto la fotografia — è stata la fotografia a scegliere lui. In questo ritratto d'autore, scopriamo la storia di un uomo che ha trovato nel proprio obiettivo un rifugio, un linguaggio e, alla fine, un modo di stare nel mondo.
Il banco della seconda opportunità è un fotoreportage ambientato all’interno del CPIA di Rieti, una scuola per adulti e stranieri. Attraverso l’osservazione della vita quotidiana in aula, il lavoro racconta un ambiente fatto di presenze discontinue, percorsi frammentati e tentativi costanti di riprendere gli studi o imparare una nuova lingua. Al centro emergono la routine della classe, il ruolo dei docenti e la complessità di un sistema educativo che cerca di offrire nuove possibilità in contesti di vita spesso difficili e irregolari.